Borghi italiani: dal virus COVID-19 un’occasione per riscoprirli in futuro

È risaputo che in questi giorni in Italia si respira un’aria diversa. Il virus COVID-19, da un giorno ad un altro, ci ha costretti a modificare le nostre abitudini. Si parla di emergenza ed i titoli non sono spesso incoraggianti, ma proviamo a guardare le cose da un altro punto di vista. E se riuscissimo a creare qualcosa di buono da questa situazione?

Da quando siamo costretti a stare nelle nostre case, ad uscire solo per le cose strettamente necessarie, a dover organizzare diversamente il tanto tempo libero a disposizione abbiamo avuto conferma di un fatto: noi Italiani siamo un grande popolo. Nei piccoli borghi dove la vita è sempre scorsa lenta, mantenendo il ritmo naturale e genuino delle cose, ognuno di noi ha cercato di fare qualcosa per far sentire meno solo l’altro. Ci si affaccia allora dai balconi e si canta, si suona uno strumento, si intona l’Inno di Mameli dandosi appuntamento tutti insieme.

Suonare a casa
Suonare in casa
Suonare a casa 2
Suonare sui balconi

Non possiamo vederci fisicamente, ma i nostri cuori sono tutti accordati all’unisono. Ci si ingegna a cucire mascherine per chi non è riuscito a comprarle, si fa la spesa per i più anziani, si dona cibo ai tanti medici che stanno lavorando da giorni per risolvere la situazione. Perché si sa, noi italiani alla fine ci ingegniamo, non vogliamo buttarci giù. Questa è un’occasione che dobbiamo sfruttare al meglio. 

Mascherine
Artigiano cuce mascherine
Cibo donato
Cibo donato presso il Policlinico di Tor Vergata (RM)

In queste giornate che hanno di nuovo la loro lunghezza originale, quella che forse i nostri nonni ricordano, prima degli smartphone, del lavoro senza pausa, delle cene fugaci, c’era tutto questo. Ed oggi, costretti a questa pausa inaspettata, ci mettiamo anche ai fornelli. E chi meglio degli italiani può cucinare ricette della tradizione e dolci fatti in casa? Dalle finestre aperte si sentono profumi di un tempo passato, di un’italianità molto spesso dimenticata nella frenesia di tutti i giorni. Si valorizzano i prodotti dell’orto, l’olio prodotto in casa, gli ortaggi freschi, le piccole botteghe, ritornano i gesti e le abitudini di un tempo. Si legge, si cuce, si creano prodotti artigianali; ognuno mette sul tavolo quello che sa fare, o magari impara qualcosa di nuovo. C’è chi legge le storie al telefono per i più piccoli, chi condivide le liste di cosa fare per passare il tempo, chi videochiama amici, lontani e vicini, chi si dedica al giardinaggio o ai lavori domestici .

Cucinare
Cucinare le ricette della tradizione
Favole al telefono
Favole al telefono

Questo virus ci ha messo in pausa facendoci riscoprire la vera essenza dell’essere Nazione, il buon cibo, le piccole realtà, l’aiuto ed il sostegno reciproco, il made in Italy. Quando tutto finirà avremo una consapevolezza diversa delle cose, sapremo goderci un gelato artigianale passeggiando per le vie del paese, gusteremo un calice di vino seduti al tavolino del bar, faremo i turisti nei piccoli borghi che ci emozioneranno ancora di più perché sapremo guardarli con gli occhi della scoperta.

Siamo convinte che questa pausa ci farà bene, e che finirà lasciandoci con la consapevolezza che l’Italia è un posto bellissimo e che saremo pronti a riscoprirlo di nuovo tutti insieme.

Nemi bandiera
Nemi bandiera dell’Italia da un balcone

Grazie Laura Sguigna per questo bellissimo articolo

Viaggi correlati
Umbria: Lugnano in Teverina e i Colli Amerini
Tutto l'anno
3 giorni / 2 notti
349 € a persona
Nemi e la Sagra delle Fragole
3-5 Giugno 2022
3 giorni / 2 notti
Colazione Contadina in vigna
Tutto l'anno
49 € a persona